Come si indebitano gli italiani?

L’acquisto della casa, anche in tempi di crisi, si conferma uno degli obiettivi finanziari più ambiti dalle famiglie italiane. Ma qual è l’ammontare della spesa che possono permettersi gli italiani in base a loro reddito medio ?

A fare un’ipotesi di acquisto sulla base degli ultimi dati Istat sul reddito medio per nucleo familiare ci ha pensato l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che ha realizzato una simulazione di acquisto di un immobile, considerando una cifra pari a 31.393 euro.

Ipotizzando di voler acquistare un’abitazione ricorrendo ad un mutuo di 25 anni, al tasso medio di 1,44%, con un rapporto rata/reddito pari al 30% (il rapporto rata-reddito sta ad indicare la capacità di rimborso del finanziamento ipotecario) e un Loan to Value dell’80% (il Loan to Value indica il rapporto tra la somma ottenuta con il mutuo e il valore dell’immobile posto a garanzia del finanziamento), si può acquistare un’abitazione del valore di 228 mila euro.

L’acquirente dovrà però avere a disposizione un capitale iniziale pari al 20% del prezzo dell’immobile e cioè 45.600 €, oltre al denaro per coprire tutte le spese accessorie alla compravendita e all’accensione del mutuo.

Intanto uno studio pubblicato da Immobiliare.it ha reso noto che su un campione di oltre 18.000 utenti alla ricerca di un immobile da acquistare, meno di una persona su tre (31,2%) sta pensando di rimandare l’acquisto per via della pandemia.

Mercato immobiliare e COVID19: gli investimenti degli italiani nel 2020Come cambiano spese ed investimenti nel 2020?

Quello che appare certo è che, a fronte dell’enorme liquidità arrivata sul mercato dalla BCE, la possibilità di un calo dei tassi sui mutui è un’ipotesi che rende ancora più allettante la decisione di acquisto.

Non è infatti un caso che tra i tanti effetti del coronavirus, ce n’è uno inatteso: nel 2020 potrebbero aumentare i prezzi delle case nel nostro Paese, piuttosto fermi da tempo (con qualche eccezione nelle grandi città e un record milanese).

Lo ha previsto l’agenzia americana di rating S&P Global che, nell’ultimo rapporto sul settore immobiliare europeo, ha stimato per il 2020 un aumento gli acquisti immobiliari (soprattutto nelle aree più dinamiche) rispetto ad altre forme di investimento dei risparmi.

A favore giocano anche interessi molto bassi sui mutui e un rapporto interessante tra prezzo del mattone e reddito (superiore al 12%). Milano – che guida la classifica delle città italiane dove i prezzi delle case sono aumentati di più nel 2019 – trainerà questa crescita anche nel 2020, tanto più che, sempre in base alle valutazioni degli analisti le abitazioni non sono mai state così convenienti dal 2002.

D’altra parte I dati relativi alle richieste di prestito degli italiani parlano chiaro: i cittadini tricolori continuano a indebitarsi, per fronteggiare diverse spese a seconda delle necessità personali.

Secondo gli ultimi dati di settore, i prestiti (personali e finalizzati) hanno fatto segnare un incremento pari al 2,5%, proseguendo un andamento positivo che va avanti da ben 7 trimestri consecutivi. Sono in particolare i prestiti finalizzati ad aver registrato i risultati migliori, con un’impennata del 5,5% nel mese di settembre.

Per quanto riguarda l’importo medio dei prestiti richiesti, i dati parlano di una prevalenza di prestiti di importo inferiore ai 5.000 euro (44,5% del totale), cresciuti dell’1,3%, e compreso tra 10.001 e 20.000 euro (23,3%). La durata preferita dai correntisti italiani risulta essere quella superiore ai 5 anni, che consente una diluizione delle rate più sostenibile (ma che presenta il più delle volte un interesse maggiore).

Prendendo in analisi i motivi delle richieste, invece, secondo un’indagine condotta dal gruppo Kruk sui dati raccolti da Ipsos, nel nostro Paese le principali cause di indebitamento sono risultate le seguenti: 

  • casa (45%)
  • i beni durevoli come l’automobile e gli elettrodomestici (40%)
  • l’estinzione di debiti precedenti (15%)
  • bollette (11%) 
  • spese sanitarie (8%)

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