Chi decide di iniziare quest’anno i lavori sulla casa può beneficiare delle detrazioni fiscali confermate dalla legge di Bilancio, con alcune novità riguardanti le scadenze, e di un bonus tutto nuovo, dedicato all’abbattimento delle barriere architettoniche. 

Bonus Casa: cos’è e come funziona

Nel Bonus Casa 2022 rientrano tutti quegli incentivi fiscali previsti per la ristrutturazione, il restauro o la messa in sicurezza della propria abitazione per i quali è possibile beneficiare di importanti detrazioni fiscali. 

In alcuni casi questi possono inoltre trasformarsi in interessanti sconti in fattura, cedendo il corrispondente credito di imposta, che permetterà sin da subito di risparmiare sulle spese e sugli interventi previsti per la propria casa. 

Tra le agevolazioni più apprezzate ci sono anche Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni, Sismabonus, Bonus Verde, Bonus Facciate e Bonus Barriere Architettoniche.

Andiamo a vedere esattamente cosa sono.

Le tipologie di Bonus esistenti nel 2022:

  • Bonus Verde

Detrazione fiscale al 36% per la sistemazione a verde di aree scoperte private, comprese pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione, realizzazione pozzi, coperture a verde e giardini pensili. Sono compresi anche gli interventi straordinari per la sistemazione a verde ex novo o al solo rinnovamento dell’esistente.

  • Bonus Ristrutturazioni

Detrazione fiscale al 50% per tutte le spese effettuate fino al 31 dicembre 2022 entro un limite massimo di 96.000€. Lo possono richiedere tutti i contribuenti residenti o non residenti in Italia per lavori di manutenzione sia ordinaria che straordinaria di parti comuni condominiali o di edifici singoli.

  • Bonus Mobili/Elettrodomestici

Detrazione al 50% fino a un massimo di 16.000€ per l’acquisto di nuovi elettrodomestici in casse A+ e A (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici).

  • Sismabonus

Detrazione dal 70% all’85% per tutti gli interventi finalizzati al miglioramento sismico degli edifici di almeno una classe di rischio rispetto a quella esistente, fino a un limite di spesa di 96.000€ per unità abitativa, suddivisi in 5 anni sulla dichiarazione dei redditi.

  • Bonus facciate

Detrazione al 90% per le spese sostenute per il rifacimento, il recupero o il restauro delle facciate esterne degli edifici, senza limiti di spesa. Ne possono beneficiare soggetti Ires, soggetti Irpef sia con redditi da lavoro dipendente che da partita IVA, nonché tutti gli inquilini di immobili in affitto. Tra gli interventi compresi figurano anche tutti i lavori di manutenzione ordinaria inerenti a strutture opache della facciata, balconi, ornamenti e fregi.

  • Bonus barriere architettoniche

Dal 2022 è in vigore una nuova detrazione fiscale prevista per le barriere architettoniche. In particolare per gli interventi “direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti”, spetta dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024 da ripartire in 5 quote annuali di pari importo. Su tale bonus si attendono gli ulteriori chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate per capire meglio requisiti e condizioni.

Quali sono i requisiti per ottenere il bonus casa?

Il bonus ristrutturazioni 2022 può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia. 

Nello specifico, possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l’inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

  • Il proprietario o nudo proprietario;
  • Il titolare di un diritto reale di godimento;
  • l’inquilino o il comodatario;
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce;
  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile;
  • Il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

In questi ultimi tre casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile. La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione d’inizio lavori.

Per coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione, le quote residue del ‘’bonus’’ si trasferiscono automaticamente. Ciò a meno che non intervenga un accordo diverso tra le parti. Ha diritto alla detrazione anche chi esegue i lavori in proprio, soltanto, però, per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.

Ha ancora senso investire nell’immobile nel 2022?

In Italia la casa ha un valore particolare. Un po’ per motivi culturali, un po’ per la grande disponibilità di immobili a disposizione: secondo uno studio recentemente pubblicato ce ne sarebbero circa 1,2 per ogni cittadino.

Il 73% della popolazione possiede almeno una casa di proprietà, il dato è tra i più alti al mondo. Si tratta sicuramente di una statistica positiva per quanto riguarda le ripercussioni sul tessuto sociale del Paese. Va da sé che possedere un’abitazione è un elemento di sicurezza e stabilità. Ma la grande propensione degli italiani a realizzare investimenti immobiliari spesso non si è fermata alla prima casa.

In definitiva, investire in immobili conviene ancora nel 2022 e soprattutto se si acquista casa in una grande città o in una località turistica rinomata. Nel valutarlo non si può però evitare di tenere in considerazione una serie di fattori che si differenziano da una valutazione di acquisto prima casa, che può sicuramente essere più di cuore. L’importante è entrare nell’ottica che gli immobili da investimento sono un asset come tutti gli altri e a cui esistono delle alternative.

È sicuramente un buona scelta farsi affiancare da un consulente creditizio esperto, come noi di Credit Line che conosciamo perfettamente il panorama finanziario e possiamo, oltre che indicare come e quali documenti produrre senza cadere in errore ed inutili perdite di tempo, suggerire se ci sia la possibilità di valutare diverse soluzioni. 

Accade spesso che un prodotto per quanto valido e conveniente, possa non essere la scelta adatta per il profilo e le finalità del richiedente; avendo a disposizione un variegato paniere di prodotti, Credit Line può certamente individuare facilmente la migliore soluzione per qualsiasi esigenza. 

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