Per chiedere un mutuo cosa serve? È la domanda che molti di noi si pongono quando arriva il momento tanto desiderato: l’acquisto della prima casa. In molti casi, infatti, è necessario richiedere un prestito per finanziare parte dell’acquisto. In questo caso la banca, attraverso l’istruttoria, valuterà se siamo in possesso dei requisiti per chiedere un mutuo. In questa fase saranno richiesti una serie di documenti che possono variare a seconda delle procedure adottate dalla banca. 

Quindi, per chiedere un mutuo cosa serve?

Quando viene presentata una domanda di mutuo, la banca ha bisogno di valutare se ci sono i 

presupposti per procedere con la concessione. Di solito gli Istituti Bancari richiedono una documentazione standard, ovvero documenti anagrafici, documenti riguardanti il reddito e documenti inerenti l’immobile si vuole acquistare. 

Documenti anagrafici:

I documenti anagrafici richiesti dalla banca sono i seguenti:

  • Carta d’identità e codice fiscale (dei richiedenti e degli eventuali garanti).
  • Originale del Certificato di residenza e di famiglia (dei richiedenti e degli eventuali garanti).
  • Permesso di soggiorno (per i cittadini extracomunitari).
  • Omologa di separazione o sentenza di divorzio (nel caso fosse questa la tua condizione).
  • Estratto dell’atto di matrimonio.

Documenti riguardanti il reddito:

I documenti riguardanti il reddito sono i seguenti:

  • Le ultime due buste paga (nel caso di lavoratore dipendente) o cedolino della pensione (documento che attesta il resoconto dei pagamenti a fondo pensionistico nel caso di soggetto in pensione).
  • Ultimo modello CUD o 730 (dei richiedenti e degli eventuali garanti). Se si lavora da meno di un anno è preferibile consegnare tutte le buste paga ricevute in modo da permettere alla banca di poter fare una media. Se si è stati assunti da poco, è preferibile inoltre specificare che è stato superato il periodo di prova.
  • Ultimi due modelli unici (nel caso di lavoratore autonomo) e modello F24.
  • Ultimo estratto conto corrente trimestrale completo di tutti i movimenti.
  • Documenti riguardanti l’immobile che si vuole acquistare

I documenti riguardanti l’immobile che vuoi acquistare sono i seguenti:

  • Proposta d’acquisto o contratto preliminare detto anche compromesso.
  • Atto di provenienza: documento chiamato anche rogito che attesta la titolarità di un diritto reale su un bene immobile in capo ad un soggetto. Può essere costituito da un atto notarile o da una scrittura privata, da una dichiarazione di successione o da una sentenza giudiziale ovvero un atto di assegnazione da parte di un Tribunale.
  • Planimetria catastale ovvero il disegno tecnico di un’unità immobiliare registrata al Catasto, da cui si possono evincere le suddivisioni e le destinazioni dei locali interni. Permette di visionare grandezza e superficie e può essere richiesta presso qualsiasi Ufficio provinciale – Territorio, sportello catastale decentrato (CATASTO) o attraverso modalità telematica (via internet).
  • Concessione edilizia. Questo documento va richiesto solo per immobili di nuove costruzioni al proprio comune di residenza o all’Ente di competenza.

La documentazione da presentare deve essere leggibile. È importante mantenere il formato originale, quindi bisogna evitare ingrandimenti o riduzioni, ed è meglio presentarla in bianco e nero.

E nel caso il contratto di lavoro sia a tempo determinato?

In questo caso c’è assolutamente bisogno di un garante, senza il quale la richiesta di mutuo non avrebbe sicuramente esito positivo. Anche in presenza di un garante (ovvero una terza parte che si prende la responsabilità di versare le rate del mutuo all’Istituto di credito che lo ha concesso nel caso in cui il contraente fosse impossibilitato e non riuscisse più ad onorare l’impegno preso), sarebbe meglio dimostrare che il contratto in essere ha una durata di almeno 4 mesi nel tempo.

A parte questa precisazione, la documentazione da presentare rimane la stessa già precedentemente elencata.

E nel caso tu sia in partita iva?

In caso di lavoratore autonomo e che dispone di Partita Iva, i documenti da presentare oltre a quelli anagrafici e catastali riferiti all’immobile sono i seguenti :

  • Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio. Il certificato è il documento che attesta l’iscrizione al Registro Imprese e al REA – Repertorio Economico Amministrativo. Ha una validità di sei mesi e viene rilasciato a tutte le Imprese che sono iscritte alla Camera di Commercio.
  • Certificato di attribuzione della Partita Iva: è un documento che certifica che a un’impresa o ad una persona è stata associata una partita IVA e viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.
  • Gli ultimi due modelli UNICO presentati per via telematica con le relative ricevute, i modelli F24 delle imposte pagate.

Quali documenti devo presentare se sono un libero professionista?

In questo caso i documenti da presentare sono gli stessi relativi al lavoratore autonomo con l’aggiunta del Certificato di appartenenza all’ordine. 

In genere basta presentare la copia del tesserino dove sia ben leggibile la data dell’iscrizione.

E un pensionato?

La documentazione da presentare è la stessa relativa al dipendente con l’aggiunta della lettera ricevuta ad inizio anno da parte dell’ente previdenziale (INPS), dove sarà specificato il totale della pensione che verrà percepita per l’anno corrente.

Mutuo con finalità surroga

La surrogazione del mutuo è la possibilità da parte del contraente di trasferire il contratto stipulato con una banca presso un altro Istituto di Credito. Questa operazione è giustificata da migliori condizioni economiche ed è totalmente gratuita.

L’iscrizione ipotecaria sull’immobile acquistato passerà quindi alla nuova banca.

I documenti da presentare in aggiunta a quelli standard già citati sono:

  • L’atto del mutuo attualmente in corso da surrogare o sostituire.
  • Prova di pagamento delle ultime tre rate.
  • Il conteggio estintivo mutuo. Consiste in una pratica che permette di calcolare la somma che  si deve ancora restituire alla banca comprensiva del tasso di interessi, affinché il finanziamento si possa definire estinto.

Mutuo per ristrutturazione

Per richiedere un mutuo che abbia come finalità una ristrutturazione, i documenti da presentare sono i seguenti:

  • Concessione edilizia o la D.I.A. (Dichiarazione di inizio attività). Si tratta di un’autorizzazione al procedimento dei lavori di ristrutturazione. È necessario fornire una relazione tecnica e altri documenti per ottenere i permessi. La D.I.A. va presentata in Comune e deve essere firmata da un architetto o geometra, conforme al tipo di lavori da eseguire. Si ritiene approvata dopo un periodo di tempo pari a 30 giorni dalla data di protocollo e a quel punto si è autorizzati a cominciare le opere edilizie di ristrutturazione.

Mutuo per consolidamento debiti

Questo tipo di mutuo ti dà la possibilità di ottenere un unico finanziamento comprensivo di prestito ipotecario necessario per comprare casa con l’aggiunta di un secondo prestito, magari utile per lavori di ristrutturazione della stessa. La banca nominerà un tecnico che stilerà una perizia necessaria a stabilire il valore commerciale della casa. Il richiedente non deve avere segnalazioni come cattivo pagatore. È quindi di fondamentale importanza avere uno storico di precedenti finanziamenti andati a buon fine, con i quali si possa accertare che i pagamenti delle rate erano regolari. 

Nel caso in cui il contraente non abbia reddito o pensione, l’istituto di credito sicuramente chiederà, a tutela per possibilità di insolvenza, la presenza di un garante. La banca potrebbe anche chiedere come ulteriore garanzia al richiedente, una cambiale firmata per tutto l’ammontare o per una parte del finanziamento.

Per questa richiesta di mutuo sono particolarmente importanti per la banca i conteggi estintivi, di cui abbiamo già parlato precedentemente.