Nel momento in cui si ha la necessità o l’intenzione di chiedere un prestito con partita iva è di fondamentale importanza avere ben chiaro qual è il regime fiscale in oggetto e quali sono quindi le differenti tipologie di regime fiscale.

I regimi fiscali si differenziano in tre tipologie:

  • Regime forfettario;
  • Regime semplificato;
  • Regime ordinario.

Sono diversi tra loro per molteplici aspetti, vedremo quindi nello specifico le tre tipologie di regime fiscale e le loro peculiarità così da capire quello che fa al caso nostro.

Regime forfettario

Il regime forfettario è rivolto a tutti i liberi professionisti o piccole imprese che decidono di mettersi in proprio e vogliono fare questo passo senza rischi eccessivi.

Perchè il regime forfettario è quello meno rischioso?

  • Il regime forfettario ha dei limiti di fatturato più bassi: rispetto agli altri due regimi, il limite di fatturato è di 65.000 euro indifferentemente dall’attività che si svolge e quindi dal codice ATECO di rappresentanza;
  • La tassazione che grava su questo regime è bassa: questo perchè l’unica imposta da pagare in questo regime è l’imposta sostitutiva. L’imposta sostitutiva non è progressiva in base al fatturato ma viene applicata in una percentuale fissa che è del 15% per i contribuenti non start-up e del 5%, per i primi 5 anni, per chi decide di mettersi in proprio per la prima volta e/o per un’attività completamente nuova;
  • L’assenza dell’IVA: l’IVA non sarà presente né nelle fatture emesse né di conseguenza nelle fatture di acquisto;
  • L’assenza di documenti e registri contabili: il regime forfettario non prevede la tenuta di questi documenti essendone completamente esente. 

Regime semplificato

Il regime semplificato è il regime nel quale confluiscono tutti coloro che non hanno i requisiti per entrare nel regime forfettario e le ditte individuali che hanno sforato i limiti di fatturato del regime forfettario e che quindi sono obbligati a fare un salto a questa nuova contabilità.

Quindi in sostanza rientrano nel regime semplificato:

  • Le imprese individuali
  • Società di persone costituite in forma di S.N.C e S.A.S

La nuova soglia dei contribuenti del regime semplificato è di 400 mila euro per le prestazioni di servizi e di 700 mila euro per le prestazioni di altre attività. 

Il core business aziendale dovrà quindi rientrare nel limite di 400 mila euro, le altre attività purché non prevalenti possono avere ricavi pari al differenziale di 300 mila euro.

Regime ordinario

Il regime ordinario è il regime che si applica a tutti quei professionisti e imprese che superano i limiti di fatturato indicati nel regime semplificato.

Quindi risulta obbligatorio per:

  • Tutte le società per azioni (S.P.A)
  • Tutte le società a responsabilità limitata (S.R.L.)
  • Tutti gli enti pubblici.

prestito regime forfettario

Come richiedere un prestito con Partita Iva ?

Bisogna fare una distinzione tra finanziamenti per apertura di nuova partita IVA, e finanziamenti con partita IVA appena aperta. 

  • Finanziamenti per apertura di una nuova partita IVA: sono prestiti per sostenere la creazione di nuove attività, ad esempio le start-up.
  • Finanziamenti con partita IVA appena partita: sono diretti a quei lavoratori che già possiedono una partita IVA.

Nel caso di una nuova partita iva, o di una appena aperta, possiamo avere due situazioni diverse:

  • Quando il finanziamento è diretto alla creazione di un’attività prima inesistente, per la quale è richiesta una nuova partita iva ma il finanziatore è un ente pubblico. In tale circostanza sarà necessario presentare la domanda seguendo le regole del bando presente sul sito ufficiale.
  • Quando il finanziatore è un normale istituto di credito. In questo caso va verificato il merito creditizio, vale a dire l’affidabilità patrimoniale del richiedente. Ciò comporta una lunga serie di indagini da parte dell’ente emittente che dovrà valutare la possibilità dell’investimento in base a più fattori: l’età, se è la prima volta che avete la partita iva, se avete ricevuto altri finanziamenti in passato, e così via.

Di solito, il lavoratore che non possiede una storia creditizia, può comunque chiedere l’intervento di un terzo garante.

  • Nel momento in cui diversamente la Partita Iva opera già da tempo (solitamente si richiede un periodo minimo di due anni) si può procedere con la richiesta fornendo i documenti necessari.

I Documenti per il Prestito Per Partita Iva

Come si fa ad ottenere un prestito con partita Iva e quali sono i documenti da presentare al momento della domanda? 

Innanzitutto si deve partire dal presupposto che i documenti richiesti dagli istituti di credito sono necessari per dimostrare la propria affidabilità creditizia.

Di conseguenza i documenti per un prestito per partita Iva da presentare saranno:

  • l’ultima dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello unico);
  • un documento di identità;
  • il codice fiscale.

Una volta fatta la richiesta e presentati i documenti, la risposta rispetto alla fattibilità o meno del finanziamento da parte dell’istituto di credito, impiegherà pochi giorni per arrivare.

La somma che potrà essere finanziata varia a seconda del reddito del richiedente e dalla sua anzianità lavorativa.

In alcuni casi può capitare che il solo reddito del richiedente non sia sufficiente all’erogazione del finanziamento richiesto: sono questi i casi in cui si richiederà la presenza di una figura che faccia da garante.

Certo è che ci sono varie ipotesi e diverse varianti che possono intervenire in maniera sostanziali in termini di delibera positiva per l’erogazione del finanziamento. 

Perciò è sicuramente un buona scelta farsi affiancare da consulenti esperti, come noi di Credit Line, che conoscono perfettamente il panorama creditizio e possono, oltre che indicare come e quali documenti produrre senza cadere in errore ed inutili perdite di tempo, suggerire se ci sia la possibilità di valutare diverse soluzioni. 

Accade spesso che un prodotto per quanto valido e conveniente, possa non essere la scelta adatta per il profilo e le finalità del richiedente; avendo a disposizione un variegato paniere di prodotti, Credit Line può certamente individuare facilmente la migliore soluzione per qualsiasi esigenza.

In questo caso, Pronto In Conto è il finanziamento che Credit Line propone a tutte le Partite Iva. Per maggiori informazioni non esitate a contattarci per una consulenza gratuita!